Presentazione |
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Dal 1983 lavoriamo per il cambiamento di ex-reietti, ragazzi disagiati e considerati irrecuperabili, cronici. Da 18 anni ne recuperiamo il 76% (media oltre la soglia di quella mondiale in tema di riabilitazione in comunità terapeutiche) e non riusciamo a smettere di farlo. E sì che le avversità, di ogni tipo, hanno messo alla prova questo staff storico ma sempre attuale. Uno staff che non si è spezzato, testimoniando la forza d'animo agli ospiti. Un modello migliore di qualsiasi indicazione parlata. Rinascita è nel panorama nazionale una struttura di "secondo livello" che s'è specializzata nelle ricadute e nel trattamento di assuntori con patologie della struttura di personalità ed è oggi anche luogo di terapia per patologie compulsive compreso il gioco d'azzardo. Un lavoro clinico ed umanizzato dal clima affettivo tipico del piccolo gruppo. A Rinascita non si parla di droga e il passato di ogni ospite è solo uno spunto per comprendere il presente e programmare il futuro. Si parla di modalità alternative, di possibilità e risorse da sfruttare nel miglioramento della propria esistenza. Una terapia deve essere propositiva, dare speranze, impegnare ogni giorno in un processo autogeno di responsabilizzazione. Senza deleghe. Operiamo così, seguendo il percorso dell'addiction, delle nuove tendenze, inventando nuove risposte e per nulla attaccati alle teorie più consolidate ma già passate, incuriositi dal verificarne altre. Nuove ma più efficaci. E ciò non può essere solo un metodo di lavoro ma una ricerca costante del meglio che ognuno di noi - partendo da sè - può esprimere. Cos'è oggi una comunità terapeutica se non un'opportunità di rifondare il proprio funzionamento individuale e sociale? Non solo chi abusa di sotanze o di tendenze, ma tutti coloro che vivono male o meno bene di come si aspetterebbero, potrebbero tentare questo viaggio dentro se stessi. Noi di far viaggiare, viaggiando non ci siamo ancora stancati. Non conosciamo altro metodo per rendere un individuo autonomo e capace di scegliere, di dire dei si e dei no. Viaggiare assimilando l'esperienza e il suo significato.
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